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Ddl Semplificazioni, Fnob al Senato: no a referti senza firma in farmacia

21 Febbraio 2025

La Federazione nazionale degli ordini dei biologi è contraria a qualsiasi provvedimento che permetta la consegna al paziente di referti privi della firma del professionista che ha eseguito l’esame. È quanto la Fnob ha ribadito nell’audizione che l’altro ieri l’ha vista intervenire davanti alla commissione Sanità del Senato sul ddl Semplificazioni (che come noto, contiene all’articolo 27 diverse disposizioni sulla nuova farmacia dei servizi).

Per l’Ordine dei biologi, ha spiegato il vicepresidente Alberto Spanò, «qualsiasi attività che attiene a una professione sanitaria deve essere svolta all’interno di ambiti e strutture provviste di specifica autorizzazione sanitaria, che presuppone la sussistenza dei requisiti organizzativi, tecnologici e strutturali, così come disciplinati dalle Regioni». Per quanto concerne gli esami di tipo Poct su sangue capillare, ha continuato Spanò, «è necessario che sia previsto l’obbligo di taratura, controlli di qualità e manutenzione delle stesse».

Il D.lgs. 153/2009 che ha istituito la farmacia dei servizi, prosegue la Federazione, limita gli esami eseguibili in farmacia al solo autocontrollo, con l’eventuale supporto del farmacista agli utenti che non possono eseguirli autonomamente. «Il ddl Semplificazioni prevede l’eliminazione di tale limite» ha detto Spanò «ma la Fnob è contraria», così com’è contraria alla possibilità, anch’essa prevista dal testo, che in farmacia si possano eseguire anche test per il contrasto all’antibiotico resistenza.

La controproposta della Fnob è quella di trarre ispirazione dalla dgr approvata nel novembre scorso dalla Regione Lombardia, che ha fissato caratteristiche e requisiti dei «laboratori decentrati». In tale ambito, ha spiegatoSpanò, «un professionista qualificato (medico, biologo) è preposto a eseguire i controlli di qualità e manutenzione sulle attrezzature e validare gli esami eseguiti con metodo Poct». Una formula dello stesso genere, è la proposta, «può ben figurare all’interno della farmacia dei servizi, risolvendo sia le finalità che giustamente si propone una legge sulla farmacia dei servizi sia la necessità di assicurare competenze tecnico professionali adeguate».