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Nuovo Piano liste d’attesa, da farmacie sostenibilità al sistema

14 Febbraio 2025

Le farmacie possono contribuire alla promozione della salute pubblica e alla sostenibilità del sistema «alla luce della loro capillare diffusione e dell’evoluzione delle normative» che le riguardano». È quanto scrive il Piano nazionale per la gestione delle liste d’attesa 2025-2027, trasmesso nei giorni scorsi dal ministero della Salute alle Regioni per l’approvazione in Conferenza Stato-Regioni. Il documento, che aggiorna il Piano 2019-2021, riconosce e valorizza il ruolo delle farmacie nel migliorare l’efficienza del sistema sanitario, riducendo i tempi di attesa e rafforzando la medicina territoriale.

Il contributo delle farmacie nella gestione delle liste d’attesa

Il Piano sottolinea l’importanza di una maggiore integrazione delle farmacie con il Servizio sanitario nazionale, evidenziando come queste strutture possano contribuire concretamente all’abbattimento delle liste d’attesa attraverso diverse iniziative. Scrive in particolare il Piano: «L’insieme dei servizi sanitari erogati da tutti i professionisti del territorio (medici di ruolo unico, infermieri di famiglia o comunità, farmacisti pubblici e privati) ridurrebbe gli accessi inappropriati al pronto soccorso e ospedalizzazioni evitabili, permettendo al Ssn di utilizzare le risorse in modo più efficace ed efficiente».

Per quanto concerne le farmacie, il riferimento è ovviamente ai servizi vecchi e nuovi del d.lgs 153/2009, tra i quali sono in coerenza con il Piano:

  • Alimentazione e monitoraggio del Fascicolo Sanitario Elettronico e del Dossier Farmaceutico;
  • Esecuzione di prestazioni analitiche di primo e secondo livello, nonchÈ di prestazioni di telemedicina (con particolare riguardo a ECG, holter pressorio, holter cardiaco) mediante l’utilizzo di strumentazione proprietaria, e in collegamento funzionale con centri di cardiologia;
  • Servizio Cup per la prenotazione di prestazioni specialistiche ambulatoriali con le strutture Ssn, per il pagamento ticket e per il ritiro referti.

Altri elementi chiave riguardano la digitalizzazione dei servizi farmaceutici e la comunicazione. Il Piano 2025-2027 ricorda i progetti del Pnrr riguardo alla telemedicina (televisita, telemonitoraggio per la gestione delle patologie croniche eccetera) e include le farmacie nella «realizzazione di materiale informativo (opuscoli, depliant, pieghevoli)» con cui comunicare con il pubblico sui contenuti del Piano e sulle modalità di prenotazione e gestione delle prestazioni.