dalle regioni

Arezzo, Federfarma protesta per disservizi su servizio Cup

18 Febbraio 2025

È allarme dalle farmacie aretine sui disservizi che affliggono il servizio Cup. A lanciarlo Federfarma provinciale, in una nota firmata dal presidente Roberto Giotti e dal suo vice Aloigi Luzzi: «Ancora oggi» spiegano «permangono numerose criticità informatiche e procedurali, che pregiudicano in maniera grave il normale svolgimento del servizio di prenotazione Cup da parte delle farmacie». Da un lato, in particolare, «i tempi di attesa di molte prestazioni e visite superano abbondantemente i 90 giorni di attesa e in alcuni casi non sono nemmeno prenotabili dal sistema». Quando invece i tempi di attesa sono rispettati, le disponibilità arrivano da strutture che spesso sono lontane dal comune di residenza dell’assistito, «con disagi soprattutto per fragili e anziani».

Federfarma Arezzo, in aggiunta, rimarca la scarsa attenzione della Regione: «Di fronte a questi problemi l’amministrazione, invece di consentire alle farmacie di inviare segnalazioni tramite mail ai servizi preposti, obbliga il paziente a telefonare al servizio di Cup e sopportare quindi tempi di risposta molto lunghi».

Le due cose messe assieme, finiscono per rendere difficile all’operatore dello sportello Cup in farmacia convincere il paziente a prenotare. Inoltre, nell’Accordo siglato a luglio 2023 con la Regione Toscana, era previsto l’avvio di due nuovi servizi, scelta e revoca del medico e ritiro dei referti. Il primo, osserva Federfarma Arezzo, ha visto la luce soltanto il mese scorso e il secondo non è stato ancora attivato, per presunte problematiche sulla privacy.

In aggiunta, prosegue il comunicato del sindacato titolari, si registrano a cadenza settimanale criticità informatiche che rallentano e in molti casi bloccano l’operatività del sistema di prenotazione. «Dopo varie verifiche» continuano Giotti e Luzzi «veniamo a sapere che la causa sarebbe da imputare ai server regionali, che non riescono a sopportare il flusso di dati giornaliero. L’insieme di queste problematiche, unite a una procedura di prenotazione spesso macchinosa, crea un disservizio giornaliero per i pazienti e per le farmacie stesse, costringendo spesso gli utenti a rivolgersi alle strutture private».

Nei numerosi incontri tecnici che ci sono stati con i responsabili Asl, conclude la nota, «abbiamo evidenziato e in alcuni casi anche proposto quelle che potevano essere le soluzioni per risolvere almeno gli inconvenienti informatici, senza ottenere alcuna risposta. Vogliamo sottolineare l’importanza della capillarità del servizio svolto dalle farmacie, soprattutto per i numerosi pazienti fragili che non possono da soli prenotare una prestazione Cup e per questo è assolutamente urgente che la Regione Toscana si attivi per garantire una piattaforma web ed un servizio efficiente, semplice e fruibile per tutti».