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Brindisi, a processo medici e farmacisti che affittavano gli studi

27 Febbraio 2025

Ha preso il via il 25 febbraio, davanti al gup del Tribunale di Brindisi Barbara Nestore, il processo a carico di quattordici medici e sette farmacisti accusati di corruzione per l’esercizio della funzione. Secondo la Procura, come riferisce un articolo del Corriere della Sera, i medici avrebbero indirizzato i pazienti verso farmacie specifiche, i cui titolari concedevano loro locali in comodato d’uso gratuito o a canoni simbolici per l’esercizio della professione. Un presunto scambio di favori che avrebbe garantito vantaggi reciproci: ai farmacisti un incremento della clientela, ai medici la possibilità di ridurre, o azzerare, i costi d’affitto per gli studi.

L’indagine, avviata nel 2020 su segnalazione anonima, è stata condotta dai carabinieri del Nas di Taranto e dalla Guardia di Finanza. Gli episodi contestati coprono un arco temporale di undici anni, dal 2009 al 2020, e coinvolgono professionisti operanti a Brindisi, Francavilla Fontana, Carovigno, Casarano, Torino, Mesagne, Galatina e Galatone. Nel corso dell’udienza, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli imputati, mentre i rispettivi legali hanno presentato istanze di non luogo a procedere.

Presente nel procedimento anche la Asl di Brindisi, che ha avanzato una richiesta di risarcimento danni per un totale di 105mila euro, quantificati in cinquemila euro per ogni imputato. Le prossime udienze sono fissate per il 25 marzo, l’8 aprile e il 6 maggio.

Al centro del dibattimento, la necessità di chiarire se vi sia stato un accordo consapevole tra le parti o se l’indirizzamento dei pazienti verso specifiche farmacie sia stato frutto di una scelta libera e autonoma.