Le farmacie del territorio spezzino entrano ufficialmente nella rete dello screening per il tumore al colon-retto. L’iniziativa, frutto di un accordo tra Asl 5 Liguria e Federfarma provinciale, permette agli assistiti di ritirare e riconsegnare in farmacia il kit per il test del sangue occulto nelle feci, facilitando così l’adesione alla campagna di prevenzione.
Lo screening, offerto gratuitamente ogni due anni a uomini e donne tra i 50 e i 74 anni, residenti o domiciliati nella provincia spezzina, è fondamentale per la diagnosi precoce del tumore al colon-retto, che in Italia colpisce ogni anno circa 50mila persone. Finora, i cittadini aderenti ricevevano il kit direttamente per posta e lo restituivano al laboratorio tramite busta preaffrancata. Con il nuovo modello, chi non ha mai eseguito il test sarà invitato a ritirarlo in farmacia, mentre chi lo ha già effettuato continuerà a riceverlo per posta fino a esaurimento delle scorte. In ogni caso, la riconsegna delle provette dovrà avvenire esclusivamente in farmacia.
«Nell’ambito del progetto globale Farmacia dei servizi – ha dichiarato Paolo Cavagnaro, direttore generale dell’Asl 5 – questo accordo rafforza l’impegno nella prevenzione, in sinergia con i Medici di Medicina Generale e le farmacie. Il test del sangue occulto nelle feci è un metodo semplice, non invasivo ed efficace per ridurre l’incidenza e la mortalità del tumore del colon-retto».
L’integrazione delle farmacie nel programma di screening offre numerosi vantaggi: il personale può fornire informazioni dettagliate ai cittadini sulle modalità di esecuzione del test e sulle sue finalità; la distribuzione capillare delle farmacie garantisce un accesso facilitato ai kit; infine, il ritiro diretto senza necessità di attendere l’invito dell’Asl consente ai cittadini di scegliere il momento migliore per eseguire l’esame.
La presidente di Federfarma Liguria, Elisabetta Borachia, ha sottolineato il ruolo centrale delle farmacie nella prevenzione: «Le farmacie rappresentano un punto di riferimento accessibile, con orari estesi e una presenza capillare superiore a quella degli sportelli bancari. Questa iniziativa rafforza il nostro ruolo nell’assistenza territoriale e ci permette di contribuire in modo determinante alla salute della popolazione».
Grazie a questa sinergia, si punta a incrementare l’adesione allo screening, riducendo il numero di diagnosi tardive e individuando precocemente eventuali lesioni pericolose. I cittadini possono anche accedere al portale regionale “Prenoto e Prevengo” per verificare il proprio stato di adesione e richiedere l’invio postale del kit, se eleggibili. Un piccolo gesto che può fare la differenza nella lotta contro il tumore al colon-retto. Sono una cinquantina le farmacie che hanno già aderito allo screening.