Droni, AI, armadi intelligenti: la Regione Piemonte punta sulle tecnologie più avanzate per migliorare la logistica farmaceutica ospedaliera. E indice un “hackaton”, una sorta di maratona creativa tra ingegneri, aziende e progettisti, per raccogliere proposte innovative da aziende, atenei e startup. L’obiettivo, come riporta un articolo del quotidiano La Stampa, è quello di sperimentare soluzioni innovative come droni per il trasporto di farmaci, frigoriferi intelligenti capaci di monitorare scadenze e conservazione dei prodotti, robot e sistemi di intelligenza artificiale.
L’iniziativa è stata presentata l’altro ieri nella sede della Regione Piemonte e rientra tra i progetti promossi da Azienda Zero, ente che coordina la gestione della sanità regionale. Tra le aziende presenti all’evento figuravano colossi del settore come Roche Pharma e Pfizer, oltre ad Amazon, che potrebbe apportare la propria esperienza nella logistica per ottimizzare il trasporto di farmaci e dispositivi medici.
Il progetto si sviluppa su quattro direttrici principali. Il primo obiettivo riguarda la logistica esterna, ovvero il trasporto dai magazzini agli ospedali piemontesi, oggi oltre cinquanta. Il secondo asse d’intervento è la logistica interna alle strutture sanitarie, un’attività che, secondo l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, impegna medici e infermieri per circa il 20% del loro tempo. Il terzo tema è la consegna domiciliare dei farmaci per i pazienti fragili e per chi vive in aree con scarsa presenza di presidi sanitari. Infine, il quarto pilastro prevede strategie di supporto per i medici di famiglia e i pediatri, con l’obiettivo di migliorare la gestione dei farmaci disponibili e la consegna in seguito a visite telematiche.
«Non puntiamo a inventare nuove tecnologie, ma vogliamo capire come applicare strategie già in uso in altri settori per snellire i processi in sanità», ha dichiarato Marco Perrone della Deloitte Office Innovazione. L’hackathon non sarà dunque un semplice esercizio teorico, ma una competizione volta a identificare soluzioni pratiche e immediatamente applicabili.
Le aziende interessate potranno candidarsi fino al 7 marzo. Seguirà una fase di sviluppo della durata di circa un mese, al termine della quale una giuria multidisciplinare selezionerà i progetti vincitori. L’obiettivo finale sarà la stesura di un nuovo bando, sulla scia del modello già adottato per il Centro unico di prenotazione (Cup), la cui entrata in servizio è prevista non prima del 2026.