Si aprono dopodomani, 21 febbraio, le preadesioni delle farmacie alla sperimentazione laziale della farmacia dei servizi ufficializzata dalla Regione tra gennaio e febbraio con due delibere di giunta. L’obiettivo è quello di ampliare il ruolo del farmacista nell’assistenza territoriale, migliorando la prevenzione e il monitoraggio della salute della popolazione, e a tal scopo la sperimentazione contempla tre servizi principali:
– Screening per il diabete non noto: somministrazione di un questionario di valutazione del rischio e, in caso di punteggio elevato, misurazione della glicemia. Il paziente riceverà i risultati per il successivo confronto con il proprio medico.
– Monitoraggio dell’aderenza terapeutica per la bpco: il farmacista valuterà l’uso corretto dei farmaci e dispositivi attraverso questionari e attività di counseling, con un follow-up a 90 giorni.
– Ricognizione e riconciliazione della terapia farmacologica per pazienti oncologici e cardiopatici cronici: il farmacista registrerà tutti i farmaci assunti dal paziente (inclusi integratori e prodotti omeopatici), fornendo un documento da sottoporre al medico curante. Anche in questo caso, è previsto un follow-up dopo 90 giorni.
A questi servizi, come scrive in una circolare agli associati Federfarma Roma, si aggiunge la prosecuzione dello screening del colon retto, già avviato nel 2022, che proseguirà senza variazioni per le farmacie già aderenti.
La sperimentazione seguirà un calendario operativo a tappe: dal 21 al 28 febbraio, preadesioni tramite un portale dedicato; dal 3 al 10 marzo, verifiche e valutazione delle richieste da parte della Regione; dal 13 marzo conferme da parte delle farmacie ammesse ai vari servizi.
Saranno coinvolte 500 farmacie urbane e 150 farmacie rurali e, specifica Federfarma Roma, l’ordine cronologico di preadesione potrebbe influenzare la selezione. I titolari, spiega ancora la circolare, dovranno garantire uno spazio riservato per le attività e almeno un farmacista dovrà completare un percorso formativo obbligatorio sulla piattaforma FadFofi. I corsi, disponibili dall’8 febbraio, sono gratuiti e dovranno essere completati prima dell’inizio delle attività.
I compensi sono i seguenti:
Screening diabete: 20 euro (+iva) per il questionario, 30 euro (+iva) se viene effettuato anche il test glicemico.
Aderenza terapeutica bpco: 50 euro (+iva 10%).
Ricognizione della terapia farmacologica: 50 euro (+iva 22%).
Screening colon retto: 5 euro (+iva) per provetta, 7 euro (+iva) al raggiungimento del target regionale di 135.000 test.
I servizi di telemedicina (ecg, holter cardiaco e pressorio), previsti inizialmente per le farmacie rurali, saranno avviati nel corso dell’anno con un successivo provvedimento regionale.