Da tempo, ormai, si legge sulla stampa internazionale che l’Ozempic va a ruba in tutto il mondo. A quanto pare, tuttavia, in Brasile non è soltanto un modo di dire. Nel Paese, infatti, il farmaco è diventato il bersaglio di rapine e traffici illeciti che colpiscono l’intera filiera della distribuzione: farmacie assaltate a mano armata, corrieri razziati da bande criminali e magazzini svuotati. Per difendersi, alcune farmacie hanno dovuto addirittura ingaggiare vigilantes armati, mentre altre preferiscono non trattare più il farmaco .
Secondo un’inchiesta del New York Times, nello stato di San Paolo il numero di rapine in farmacia è passato da un singolo caso nel 2022 (con il furto di quattro confezioni) a 18 nel 2023 e ben 39 nel 2024. In un episodio, ripreso dalle telecamere di sorveglianza, una rapina è finita con un ferito. Questa escalation ha spinto le farmacie a misure drastiche: quelle più grandi hanno fatto ricorso a guardie private e armate, che stazionano all’ingresso e nei pressi dei frigoriferi; le farmacie indipendenti hanno smesso di tenere in magazzino Ozempic (semaglutide), Wegovy (semaglutide) e Saxenda (liraglutide). I pazienti che ne hanno bisogno devono prenotare in anticipo e ritirarlo su appuntamento.
Nel Paese sudamericano, dove il 24% della popolazione adulta è obesa e l’aspetto fisico è un elemento centrale della cultura, la domanda di analoghi del GLP-1 è in continua crescita. Sostenuti dal passaparola dei social network e da personaggi pubblici come il sindaco di San Paolo, questi trattamenti sono accessibili solo a chi può permetterseli: un mese di terapia costa tra 115 e 180 euro, mentre il reddito medio brasiliano si aggira sui 280 euro al mese.
Anche il mercato nero è in espansione, con vendite che avvengono tramite WhatsApp e Facebook. Secondo l’agenzia sanitaria brasiliana Anvisa, nel 2024 sono stati rubati 8.220 dispositivi iniettabili, quasi il doppio rispetto ai 4.770 del 2023. I farmacisti mettono in guardia chi cerca di acquistare questi farmaci illegalmente: al di là del rischio di truffe, c’è il problema della catena del freddo. L’Ozempic deve essere conservato tra i 2 e gli 8°C e un’inadeguata refrigerazione può comprometterne l’efficacia.
Secondo i dati di Iqvia, nel 2023 le vendite di Ozempic in Brasile hanno raggiunto i 621,6 milioni di dollari. Un business imponente, che attrae non solo consumatori disposti a pagare a caro prezzo, ma anche la criminalità organizzata.