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Dalla Royal pharmacutical society raccomandazioni sull’AI in farmacia

17 Gennaio 2025

L’intelligenza artificiale può essere la leva di trasformazioni significative per i farmacisti e la professione. Ma occorre abbracciare questa tecnologia con una formazione adeguata, collaborazioni interdisciplinari e un forte impegno etico, perché il farmacista possa continuare a offrire un’assistenza di alta qualità in un panorama sanitario in evoluzione. È quanto scrive la Royal pharmaceutical society (l’ordine dei farmacisti inglesi) nel position paper che analizza opportunità e sfide dell’intelligenza artificiale: l’AI, è il messaggio di fondo, se ben applicata può rivoluzionare la pratica farmaceutica e migliorare l’efficienza operativa, l’accuratezza clinica e l’assistenza ai pazienti.

In particolare, la Royal pharmaceutical society (Rps) incoraggia i farmacisti a esplorare e adottare soluzioni di AI che possano supportare le decisioni cliniche, ottimizzare la gestione delle terapie e personalizzare l’assistenza ai pazienti. L’adozione di strumenti basati sull’AI, è la tesi, può facilitare l’analisi di grandi volumi di dati, consentendo interventi più tempestivi e mirati.

Nello specifico:

  • Personalizzazione dell’assistenza ai pazienti. L’AI offre strumenti avanzati per analizzare dati clinici e comportamentali, permettendo ai farmacisti di fornire raccomandazioni terapeutiche su misura. Ad esempio, attraverso l’analisi predittiva, è possibile identificare pazienti a rischio di non aderenza alla terapia e intervenire proattivamente.
  • Ottimizzazione della gestione delle scorte. L’implementazione di sistemi di AI può migliorare la gestione dell’inventario, prevedendo la domanda di specifici farmaci e riducendo sprechi o carenze. Questo non solo aumenta l’efficienza operativa, ma assicura anche una disponibilità costante dei medicinali per i pazienti.
  • Supporto alle decisioni cliniche. Gli algoritmi di AI possono analizzare rapidamente vasti dataset clinici, fornendo ai farmacisti informazioni aggiornate su interazioni farmacologiche, effetti collaterali e linee guida terapeutiche. Questo supporto decisionale contribuisce a migliorare la sicurezza e l’efficacia delle terapie prescritte.

Per sfruttare appieno le potenzialità dell’AI, tuttavia, è fondamentale che i farmacisti acquisiscano competenze specifiche in questo ambito. La Rps sottolinea l’importanza di programmi formativi che includano l’alfabetizzazione digitale e la comprensione delle applicazioni dell’AI in contesti clinici.

L’implementazione efficace dell’AI nella professione, inoltre, richiede una stretta collaborazione tra farmacisti, sviluppatori di tecnologia, altre professioni sanitarie e pazienti. Questa sinergia assicura che le soluzioni di AI siano progettate e utilizzate in modo da rispondere alle reali esigenze cliniche e operative.

Il position paper, poi, evidenzia la necessità di garantire che l’uso dell’AI rispetti principi etici fondamentali, come la privacy dei dati dei pazienti, la trasparenza negli algoritmi e l’equità nell’accesso alle tecnologie. È essenziale che le applicazioni di AI siano conformi alle normative vigenti e che vengano sviluppate linee guida specifiche per il loro utilizzo in farmacia.