L’intelligenza artificiale può essere la leva di trasformazioni significative per i farmacisti e la professione. Ma occorre abbracciare questa tecnologia con una formazione adeguata, collaborazioni interdisciplinari e un forte impegno etico, perché il farmacista possa continuare a offrire un’assistenza di alta qualità in un panorama sanitario in evoluzione. È quanto scrive la Royal pharmaceutical society (l’ordine dei farmacisti inglesi) nel position paper che analizza opportunità e sfide dell’intelligenza artificiale: l’AI, è il messaggio di fondo, se ben applicata può rivoluzionare la pratica farmaceutica e migliorare l’efficienza operativa, l’accuratezza clinica e l’assistenza ai pazienti.
In particolare, la Royal pharmaceutical society (Rps) incoraggia i farmacisti a esplorare e adottare soluzioni di AI che possano supportare le decisioni cliniche, ottimizzare la gestione delle terapie e personalizzare l’assistenza ai pazienti. L’adozione di strumenti basati sull’AI, è la tesi, può facilitare l’analisi di grandi volumi di dati, consentendo interventi più tempestivi e mirati.
Nello specifico:
Per sfruttare appieno le potenzialità dell’AI, tuttavia, è fondamentale che i farmacisti acquisiscano competenze specifiche in questo ambito. La Rps sottolinea l’importanza di programmi formativi che includano l’alfabetizzazione digitale e la comprensione delle applicazioni dell’AI in contesti clinici.
L’implementazione efficace dell’AI nella professione, inoltre, richiede una stretta collaborazione tra farmacisti, sviluppatori di tecnologia, altre professioni sanitarie e pazienti. Questa sinergia assicura che le soluzioni di AI siano progettate e utilizzate in modo da rispondere alle reali esigenze cliniche e operative.
Il position paper, poi, evidenzia la necessità di garantire che l’uso dell’AI rispetti principi etici fondamentali, come la privacy dei dati dei pazienti, la trasparenza negli algoritmi e l’equità nell’accesso alle tecnologie. È essenziale che le applicazioni di AI siano conformi alle normative vigenti e che vengano sviluppate linee guida specifiche per il loro utilizzo in farmacia.