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Farmacisti britannici contro il libero servizio sui farmaci senza ricetta

20 Febbraio 2025

Un recente rapporto della Pharmacists’ defence association (Pda) ha evidenziato una forte opposizione da parte dei farmacisti britannici alla possibilità che i medicinali classificati come “Pharmacy medicines” (P, senza obbligo di ricetta ma disponibili soltanto in farmacia) siano liberamente accessibili al pubblico. Questa preoccupazione nasce principalmente da timori legati alla sicurezza dei pazienti, all’uso inappropriato dei medicinali e al potenziale aumento dei rischi associati.

Nel Regno Unito, i farmaci sono suddivisi in tre categorie principali:

General Sales List (Gsl): farmaci vendibili liberamente anche al di fuori delle farmacie, come nei supermercati.

Pharmacy medicines (P): farmaci che possono essere venduti solo in farmacia, sotto la supervisione di un farmacista.

Prescription Only Medicines (Pom): farmaci dispensabili esclusivamente dietro presentazione di una prescrizione medica.

Attualmente la legislazione britannica consente che i farmaci P siano esposti al pubblico in modalità self service, a condizione che la vendita avvenga sotto la supervisione di un farmacista. Tuttavia, la Pda sostiene che l’accesso limitato e la supervisione del farmacista siano essenziali per garantire un uso appropriato, prevenire abusi o utilizzi impropri e fornire consulenza professionale ai pazienti.

Un sondaggio condotto dalla Pda nel luglio 2024 su 1.323 iscritti ha rivelato che il 93% degli intervistati si oppone al libero servizio. Tra le principali preoccupazioni espresse:

Difficoltà nella supervisione: il 94% teme che l’auto-selezione renda più difficile il controllo da parte del farmacista.

Selezione inappropriata: il 96% è preoccupato che i pazienti possano scegliere farmaci non adatti alle loro condizioni.

Possibili conflitti o violenze: l’87% segnala il rischio di dispute o comportamenti aggressivi legati all’auto-selezione.

La Royal Pharmaceutical Society (Rps) ha avviato nel luglio 2024 una raccolta di evidenze sul libero servizio dei farmaci P. Claire Anderson, presidente della Rps, ha dichiarato che la linea sostenuta dal General Pharmaceutical Council (GPhC, l’ente che vigila su deontologia e disciplina professionale) ammette la libera vendita dei farmaci P solo in determinate condizioni, e a patto che siano messe in atto misure di sicurezza severe.