Data storica, l’11 dicembre, per le farmacie francesi: dall’altro ieri, infatti, i medicinali a base di pseudoefedrina figurano nella cosiddetta lista 1, quella che elenca i farmaci con obbligo di prescrizione medica. Risultato, dalla panoplia di rimedi che rientrano nel consiglio del farmacista sono spariti otto specialità ampiamente utilizzate Oltralpe nel trattamento del raffreddore: Dolirhume, Humex Rhume, Actifed Rhume e Nurofen Rhume. La riclassificazione, in sostanza, imporrà una revisione delle possibili alternative da proporre ai pazienti per affrontare i sintomi del raffreddore. Il suggerimento delle autorità sanitarie, in particolare, è quello di puntare su trattamenti non farmacologici, come soluzioni per il lavaggio nasale, sieri fisiologici, spray a base di acqua termale o acqua di mare (anche con aggiunta di rame). Questi prodotti aiutano a umidificare la mucosa nasale e a eliminare le secrezioni, risultando tra i metodi più efficaci. Disponibili in spray o kit di irrigazione nasale, questi dispositivi sono abbinabili a buone pratiche igieniche: bere a sufficienza, dormire con la testa sollevata, mantenere una temperatura fresca in casa (18-20 °C), areare gli ambienti e rispettare i cosiddetti “gesti barriera” (lavarsi le mani, usare fazzoletti monouso, indossare mascherine usa e getta).
Accanto ai lavaggi nasali, i farmacisti possono proporre prodotti naturali a base di piante (come echinacea, timo, origano, limone) o oli essenziali (eucalipto, niaouli), utili per le loro proprietà decongestionanti e anti-infettive. Questi rimedi sono disponibili in diverse forme, come spray per inalazioni, stick per fumigazioni o capsule orali. Tuttavia, è essenziale avvertire i pazienti delle possibili irritazioni causate da un uso improprio di tali prodotti.
Per quanto riguarda i medicinali, rimangono poche alternative disponibili senza prescrizione. Tra queste, il paracetamolo e l’ibuprofene, efficaci per ridurre la febbre e i dolori associati al raffreddore, e gli antistaminici (come la clorfenamina e la feniramina), che agiscono riducendo la produzione di muco e alleviando le rinorree. Questi ultimi sono spesso combinati con paracetamolo e vitamina C in prodotti come Fervex o Rhinofébral.
Le soluzioni per il lavaggio nasale, riferisce in ogni caso il Quotidien du pharmacien, rappresentano l’unica misura raccomandata ufficialmente per il trattamento del raffreddore. Tuttavia, queste non bloccano l’eccezionale flusso di muco che spesso affligge i pazienti. «Se un paziente è disturbato da un’eccessiva rinorrea» dichiara Luc Besançon, delegato generale di Nères (l’associazione dei produttori di farmaci da banco) «non avrà altra scelta che consultare un medico, anche tramite televisita, per ottenere una prescrizione di pseudoefedrina, con costi aggiuntivi rispetto al prezzo medio di 6,25 euro del farmaco in farmacia»,.
Besançon ha espresso rammarico per la disposizione, sottolineando che «l’obiettivo ora è ottenere la liberalizzazione di altre molecole indicate per il raffreddore». Nères ha condotto uno studio su 97 molecole potenzialmente candidabili al “delisting” (passaggio alla vendita senza ricetta), identificandone 16 già disponibili senza prescrizione in altri Paesi europei. Secondo Besançon, questa rappresenta un’opportunità per promuovere un accesso più semplice ai trattamenti, senza però compromettere la sicurezza dei pazienti. Intanto, le aziende farmaceutiche e l’Ansm (l’Aifa francese) stanno lavorando a una revisione dei criteri di delisting, sperando di ampliare le opzioni disponibili per i farmacisti.