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Germania: tensioni tra medici e farmacie sui servizi di consulenza

3 Aprile 2025

In Germania, i servizi farmaceutici offerti dalle farmacie territoriali in convenzione con le assicurazioni sanitarie continuano a turbare i rapporti con i medici di famiglia. I Pharmazeutische Dienstleistungen (pDL, servizi farmaceutici) rappresentano un valore aggiunto per le farmacie, consentendo loro di differenziarsi dalla concorrenza delle grandi farmacie online e, in teoria, contribuendo a un risparmio complessivo per il sistema sanitario. Tuttavia, nella pratica, alcuni medici vedono questi servizi come un’ingerenza nella loro area di competenza. Un recente caso riportato dalla rivista specializzata Apotheke Adhoc evidenzia questa tensione.

Un paziente diabetico aveva assunto per diverse settimane semaglutide con effetti collaterali severi come nausea e vomito. Dopo aver cercato spiegazioni dal suo medico di base senza ricevere un riscontro soddisfacente, si è rivolto alla sua farmacia di fiducia. Qui, un farmacista specializzato in farmacologia ha condotto un’analisi della terapia, individuando come probabile causa delle reazioni avverse proprio il farmaco. Il paziente, munito del referto della farmacia, è tornato dal proprio medico per discuterne. La reazione del sanitario è stata sorprendentemente ostile: «Gli ha letteralmente urlato contro» racconta la titolare della farmacia «il medico gli ha detto che non aveva tempo per queste sciocchezze e lo ha mandato via».

Deluso dall’atteggiamento del proprio medico, il paziente ha deciso di cambiarlo. «I pazienti hanno diritto ai pDL, sono previsti dalla legge» ricorda la farmacista. Tuttavia, questo non ha impedito al medico di mantenere una posizione rigida e diffidente nei confronti del servizio. La titolare ha anche spiegato che, proprio a causa dell’ostilità del medico, la farmacia ha rinunciato a offrire servizi di vaccinazione: «Ci ha detto chiaramente che questa è una prerogativa dei medici e che, in caso di emergenza, solo lui potrebbe intervenire». Un problema non di poco conto, considerato che la farmacia si trova in una posizione di forte dipendenza da quello studio medico.

Ogni tentativo di dialogo per migliorare i rapporti tra le due professioni, scrive la rivista, si è rivelato infruttuoso. «Abbiamo cercato di parlarne, ma non ci ha mai dato l’opportunità. Ci ha detto che dovremmo limitarci a dispensare farmaci», ha riferito la titolare. Il medico ha ribadito che l’attività di consulenza svolta dalle farmacie sarebbe superflua e ha invitato i farmacisti a non “disturbarlo” con tali questioni.

La farmacia, tuttavia, intende continuare a offrire i pDL, consapevole del valore che rivestono per i pazienti, in particolare quelli anziani. «Molti non sanno nemmeno che questi servizi sono disponibili gratuitamente. Ma quando li provano, sono entusiasti» spiega la titolare. L’obiettivo, ora, è far conoscere sempre di più queste prestazioni, nella speranza di superare le resistenze e di promuovere una collaborazione più stretta tra medici e farmacisti. Anche in un contesto in cui la concorrenza delle farmacie online continua a crescere, il valore di un confronto diretto tra paziente e professionista sanitario rimane insostituibile. «Le farmacie online allegano fogli informativi sulle interazioni tra farmaci, ma quanti li leggono davvero? Un confronto faccia a faccia è di gran lunga più efficace» conclude la farmacista.