Per contrastare le difficoltà che oggi limitano l’accesso alle cure e quindi pesano sull’universalismo del sistema sanitario, occorre cercare una collaborazione strutturale e virtuosa tra Terzo Settore e istituzioni pubbliche e private.
È l’appello che arriva dall’incontro organizzato ieri alla Biblioteca Ambrosiana di Milano dalla Fondazione Banco Farmaceutico per presentare il libro “Fra le crepe dell’universalismo, disuguaglianze di salute, povertà e Terzo Settore in Italia”, scritto da Luca Pesenti, docente di Sociologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ed edito da Il Mulino.
Durante il suo intervento, Pesenti ha evidenziato come le crescenti disuguaglianze nell’accesso alla salute siano il riflesso di un sistema che fatica a garantire universalismo e equità, nonostante i principi che lo ispirano. Ha sottolineato il ruolo del Terzo Settore, capace di colmare le lacune lasciate dal pubblico, e ha proposto modelli di collaborazione con le istituzioni per migliorare la capacità di risposta ai bisogni dei cittadini più fragili. Il docente ha inoltre affrontato il tema dell’insufficienza delle risorse sanitarie e della necessità di ripensare il modello di welfare, puntando su un approccio che metta in rete attori diversi per ottimizzare le risorse disponibili.
L’evento ha visto la partecipazione di numerosi esperti e rappresentanti delle istituzioni: Erika Mallarini, professore associato della Sda Bocconi, Costantina Regazzo, responsabile Direzione servizi fondazione progetto Arca, Sergio Daniotti, presidente della fondazione Banco Farmaceutico, Emanuele Monti, componente del Cda dell’Aifa e presidente della commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia della Regione Lombardia, Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, Andrea Mandelli, presidente della Fofi, e Giuliano Salvioni, presidente di Banco Farmaceutico Milano.