È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’altro ieri il decreto del ministero della Salute datato 30 marzo 2023 che conferma la remunerazione aggiuntiva delle farmacie già introdotta in via sperimentale nel 2021 (per un quadrimestre) e nel 2022. Il testo pubblicato non presenta novità rispetto alla versione circolata a fine marzo: «A decorrere dal primo marzo 2023» recita la bozza all’articolo 1 «è riconosciuta alle farmacie la remunerazione aggiuntiva nel limite di 150 milioni di euro annui per il rimborso dei farmaci erogati in regime di Servizio sanitario nazionale». Le farmacie riscuoteranno il compenso aggiuntivo fino a esaurimento della somma stanziata, che «non concorre alla determinazione della spesa farmaceutica convenzionata» (cioè non influisce sui tetti di spesa) ma partecipa al calcolo del fatturato annuo Ssn «di cui all’articolo 1, comma 40bis , della legge 23 662/1996».
Nessuna sorpresa neanche dalla griglia dei compensi, che ripete fedelmente quella definita per il 2021-2022: 8 centesimi a confezione per tutte le farmacie, altri 12 centesimi a pezzo per i generici e gli originator con prezzo pari alla quota di rimborso, ancora 12 centesimi alle farmacie che beneficiano della riduzione del 60% (che diventano 14 in caso di rurale sussidiata con sconto forfettario dell’1,5%) e infine altri 25 centesimi (sempre a confezione) per le urbane e rurali con fatturato Ssn inferiore a 150mila euro.
Le Regioni, continua il decreto, «monitorano con cadenza periodica l’effettiva spesa sostenuta» fino a «concorrenza delle risorse assegnate (vedi tabella sotto, ndr)» e procedono «al recupero delle somme eccedenti secondo termini e modalità da concordarsi con le associazioni di categoria». In caso di eccedenze rispetto alla spesa effettivamente sostenuta per la remunerazione aggiuntiva, «le risorse restano a loro disposizione».
Nella circolare con cui ieri ha dato notizia della pubblicazione, Federfarma ha segnalato di avere già richiesto all’Agenzia delle entrate un quesito riguardo al regime iva da applicare ai compensi. Nell’attesa, l’invito rivolto alle farmacie è di continuare ad applicare il regime già adottato per la remunerazione sperimentale 2021 e 2022.
Regione | Ripartizione ‘22 | Ripartizione ‘23 |
Piemonte | 11.272.111 | 11.947.008 |
Valle d’Aosta | 275.874 | 284.911 |
Lombardia | 22.142.433 | 23.422.160 |
PA Bolzano | 849.593 | 858.039 |
PA Trento | 1.225.662 | 1.325.429 |
Veneto | 11.240.681 | 11.757.689 |
Friuli-V. G. | 2.673.941 | 3.211.849 |
Liguria | 4.293.796 | 3.743.157 |
Emilia-R. | 11.389.172 | 12.713.884 |
Toscana | 9.686.743 | 9.641.555 |
Umbria | 2.275.554 | 2.399.372 |
Marche | 3.948.112 | 3.798.686 |
Lazio | 14.872.289 | 13.236.914 |
Abruzzo | 3.572.568 | 3.539.305 |
Molise | 891.336 | 899.862 |
Campania | 13.829.580 | 14.046.708 |
Puglia | 11.591.172 | 10.173.441 |
Basilicata | 1.626.485 | 1.633.874 |
Calabria | 4.688.618 | 5.721.102 |
Sicilia | 13.371.129 | 11.255.611 |
Sardegna | 4.283.151 | 4.389.444 |
TOTALE | 150.000.000 | 150.000.000 |